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| Harrison Ford in Blade Runner nel 1982 |
Andrew Kosove e Broderick Johnson, i co-fondatori della Alcon Entertainment, hanno annunciato la data di uscita del sequel di Blade Runner.
Negli Stati Uniti sarà la Warner Bros. a occuparsi della distribuzione, mentre, come noto, nel resto del mondo sarà la Sony.
Confermati nel cast Ryan Gosling e Harrison Ford, il film sarà ambientato alcuni decenni dopo l’originale di Ridley Scott del 1982.
La sceneggiatura è opera di Hampton Fancher (co-autore della sceneggiatura dell’originale) e Michael Green, i due si sono basati su un’idea di Fancher e Ridley Scott, che sarà produttore esecutivo del film. Roger Deakins, nominato a 13 premi Oscars, sarà direttore della fotografia.
Dopo la fortunata esperienza dei sequel di Star Wars, Tron, Jurassic Park ecc. non c'è da stupirsi che a qualcuno sia venuto in mente di cavalcare l'onda scomodando un cult-movie del livello di Blade Runner. Del resto non è detto che la cosa non possa funzionare. Sicuramente avremo un prodotto diverso ed è giusto che sia così.
I nuovi registi chiamati a realizzare questi sequel sono artisti che erano ragazzi quando sono apparse le pellicole originali e rappresentano, ora, una generazione di fan chiamati a reinterpretare gli oggetti del loro culto e, spesso, della loro formazione.
Potremmo anche trovarci di fronte ad una pellicola di notevole interesse visto la qualità dei professionisti chiamati in causa. Magari poi non diventerà un cult movie, ma questo non è un fattore indispensabile perché un film sia buono.
Blade Runner è un film di fantascienza del 1982, diretto da Ridley Scott e interpretato da Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Edward James Olmos e Daryl Hannah. La sceneggiatura, scritta da Hampton Fancher e David Webb Peoples, è liberamente ispirata al romanzo del 1968 Il cacciatore di androidi (Do Androids Dream of Electric Sheep?) di Philip K. Dick.
Il lungometraggio è ambientato nel 2019 a Los Angeles, dove replicanti dalle stesse sembianze dell'uomo vengono abitualmente fabbricati e utilizzati come forza lavoro nelle colonie extra-terrestri. Replicanti che si danno alla fuga o tornano illegalmente sulla Terra vengono cacciati e "ritirati dal servizio" da agenti speciali chiamati "Blade Runner". La trama ruota attorno ad un gruppo di androidi
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| Ridley Scott alla macchina da presa |
Del film sono state distribuite sette versioni differenti, in base alle scelte, spesso controverse, dei diversi responsabili. Una versione director's cut piuttosto raffazzonata è stata pubblicata nel 1992 e messa in commercio in DVD nel 1997. Nel 2007, in occasione del 25º anniversario dell'uscita della pellicola, la Warner Bros. ha pubblicato The Final Cut, una versione digitalmente rimasterizzata e l'unica su cui Scott ha avuto totale libertà artistica. Questa edizione è stata proiettata in un ristretto numero di sale e successivamente distribuita in DVD, HD DVD e Blu-ray.
Blade Runner ha inizialmente diviso la critica: alcuni erano insoddisfatti del ritmo, mentre altri ne avevano apprezzato la complessità tematica. Il lungometraggio ha incassato poco in Nord America durante la sua prima distribuzione cinematografica, ma da allora è assurto a film di culto. È stato lodato per il suo design retrofuturista e rimane uno dei migliori esempi del genere neo-noir. Ha inoltre avuto il merito di portare l'opera di Philip K. Dick all'attenzione di Hollywood, e Ridley Scott lo considera "probabilmente" il suo film più completo e personale.
Blade Runner è considerato uno dei migliori film di fantascienza di sempre. Nel 1993 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America e nel 2007 l'American Film Institute lo ha posizionato al 97º posto nella classifica AFI's 100 Years... 100 Movies.


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